Questo luogo ha una sua “ragione” geografica e storica autonoma, ma è stato merito della famiglia Pisoni interpretarla. Se le terre della collina erano appannaggio dei benefici ecclesiastici e delle giurisdizioni nobiliari, quelle ricavate dalle paludi venivano acquistate da chi le lavorava. Una nuova, e più produttiva nobiltà cresceva all’ombra degli antichi castelli, ricavando il suo blasone dal lavoro, ma conquistando legittimazione e radici nel promuovere e tutelare la nuova terra. “Nobiltà” significa sentirsi innanzitutto responsabili e custodi della terra sulla quale si lavora e si vive, non solo proprietari o sfruttatori per acquistarla e venderla. Sta in questa vocazione il senso della lunga vicenda familiare dei Pisoni, il loro essere riusciti, tappa dopo tappa, a mantenere unita un’azienda familiare, l’averla caratterizzata attraverso la qualità e la passione per le cose ben fatte.


